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 6 Musica e Canzoni
 Il festival di S. Remo
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Elena Fiorentini
Curatore


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Inserito - 02/03/2004 :  21:13:21  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Elena Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Elena Fiorentini
Sta iniziando il festival di S, Remo, la storica manifesta zione che dovrebbe proporre le novità della canzone italiana, nuovi stili nel comporre, nuovi autori.
Ma le donne non cantano più?
Due soli voci femminile e decine di cantanti uomini, ben sedici.

Ha inizio la prima canzone.Per il momento non ci resta che metterci in ascolto.
Elena Fiorentini

Elena Fiorentini
Curatore


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Inserito - 04/03/2004 :  09:43:12  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Elena Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Elena Fiorentini
Non entro nel merito delle polemiche che hanno accompagnato la realizzazione di questo festival.
E' decollato e quello che conta è che cosa ci resterà alla fine del concorso.

In genere la caratteristica della musica italiana è quella di essere ricordata a memoria con grande facilità.
Sarà per la caratteristica della nostra musica o per la bellezza della nostra lingua.
Dopo il festival ascoltato per radio o televisione, la mattina seguente le melodie venivano fischiettate dalle persone che si recavano al lavorare, a volte anche da ragazzini,che per l'occasione venivano tenuti alzati alla sera.
Da un po'di anni questo non accade più.
La musica è diventata,non dico più bella o più brutta, ma sicurmente più difficile da memorizzare e certe astrusità da intonare non possono essere facilmente ricordate da una popolazione che sta gradualmente perdendo l'abitudine alla musica.
Le prime due serate presentate dalla conduttrice televisiva Simona Ventura,con la partecipazione di Gene Gnocchi, ha presentato finora brani di scarso interesse musicale.
Non so se si continuerà fino alla fine della rassegna o se ci verrà riservata una sorpresa.
non disperiamo ancora...

Elena Fiorentini



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Simone Fagioli
Cittadino


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Inserito - 04/03/2004 :  20:09:27  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Simone Fagioli
In effeti hai ragione... è però un peccato che sia così, che la reltà sia quella da te descritta.
E' un peccato perdere o magari sciupare occasioni come San Remo che dovrebbe rappresentare la musica italiana e rappresentarci... è triste sentire per strada persone che non si identificano o che magari odiano San Remo perchè significa che questa manifestazione non raggiunge la sua finalità, il suo scopo... Non essendo più rappresentativa, anche se non truccata come avveniva non molti anni fa, si capisce perchè i grandi della musica non vogliono parteciparvi... preferiscono fare concerti live. oppure cd... San Remo andrebbe recuperato e rivalorizzato veramente e sostanzialmente...per quanto riguarda la forma preferivo quella dello scorso anno.

Simone FagioliVai a Inizio Pagina

elle.emme
Senatore


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Inserito - 04/03/2004 :  22:14:00  Mostra Profilo  Visita la Homepage di elle.emme  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a elle.emme
Per dovere di critica sto guardando la terz puntata,anche perchè non c'è nient'altro a disposizione nella programmazione.

Del Festival dei miei ricordi non c'è proprio niente.

E' una trasmissione come ce ne sono a bizzeffe oramai in tv.

Dei cantanti mi è piaciuta molto Linda ha una bella voce.
Che ne dicono gli esperti altrimenti rappresentati dalla nostra massima esperta, è superfluo farne il nome.

P.S. Sta cantando Piotta che pena!

elle.emme the originalVai a Inizio Pagina

Elena Fiorentini
Curatore


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Inserito - 05/03/2004 :  00:37:00  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Elena Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Elena Fiorentini
Non ho seguito il festival,ma mi farebbe piacere se chi ha avuto la ventura di seguirlo, potesse aggiungere qualche altro commento.

Ho sentito parlare Linda in una intervista e mi era sembrato che avesse nel parlare una bella voce calda da mezzo-soprano.
Poi mi ha telefonato Pier, che ha seguito per la prima volta il festival. Mi ha confermato che Linda ha una bella voce, ma la canzone sembrerebbe, sempre che non abbia capito male,seguire lo stile gospel o simile. Non ci sarebbe nessuna novità in campo musicle, come quando Modugno sbaragliò tutti sia con la forza della novità che con il suo travolgente temperamento.
Ci sarà una svolta finale? teniamoci informati.
Il festival quest'anno è presentato da Simona Ventura affiancata da Paola Cortellesi,Maurizio Crozza e Gene Gnocchi.
Non so quanto possa essere più pulito quest'anno il festival.
D'altra parte il festival dovrebbe essere l'occasione per presentare le ultime novità in campo musicale, il resto interessa poco.
Sono una amante della radio e fino a pochi anni fa ho seguito il festival solo in radio.
***
Non era male il film sulla sette, cara L. I tre della croce del sud, brillante commedia firmata da John Ford,di produzione USA, del 1963, con i mitici John Wayne e Lee Martin.
Si ambienta in Polinesia con scene da fiaba, colori smaglianti e attori di grande bravura, allegria a non finire.

Elena Fiorentini


Edited by - Elena Fiorentini on 05/03/2004 10:47:08Vai a Inizio Pagina

Pierluigi Fiorentini
Emerito



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Inserito - 05/03/2004 :  13:35:16  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Pierluigi Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Pierluigi Fiorentini
Del festival di San Remo ho ascoltato solo due cantanti: Linda e Piotta. Non voglio entrare in merito sulla bravura di lei rispetto a lui, ma ritengo che entrambi hanno cantato canzoni non certo italiane. A mio parere a un blues cantato da lei è seguito da un rep cantato da lui. Generi sia pur belli ma che non ci appartengono. Ma forse vanno di moda?. L'America per i giovani ora come una volta, chissà perché è sempre presa come punto di riferimento e deve essere copiata in tutto, anche nella musica.
pier_1
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Grazia
Curatore


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Inserito - 05/03/2004 :  16:53:29  Mostra Profilo  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Grazia
Sto seguendo questo 54 FESTIVAL DI SANREMO, solo per verificare il cambiamento di cui si parla, devo ammettere che è più vivace, fin troppo, anche un po' sciocco.

La presentatrice Simona Ventura è brava, riesce a tenere un buon ritmo, le canzoni non sono molto valide, anche a me piace Linda con la sua canzone "Aria sole terra e mare" e la sua bella voce soul, ma come ben dice Pier, sono generi che non ci appartengono, dovrebbe essere il FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA, ma di Italiano c'è ben poco, anche nell'abbigliamento, son tutti vestiti casual, non c'è più eleganza.

Il mio ricordo di Sanremo è legato all'infanzia, era un avvenimento anche per l'eleganza dei concorrenti e poi le canzoni si ricordavano e si canticchiavano già il giorno dopo, adesso ...chi se le ricorda? Sembrano tutte uguali.

Comunque la prima serata ha avuto un grande ascolto anche per la curiosità, visto che se ne parlava da tempo, le serate successive hanno avuto un calo disastroso, iera sera ha avuto più ascolti il Grande Fratello!

Anche perchè non ci sono grandi ospiti, infatti Tony Renis si lamentava che sia gli ospiti italiani che stranieri hanno chiesto delle cifre assurde e quindi ha rinunciato alla loro presenza, anche le votazioni telefoniche sono state poche.

Domani sera la finale, si riascolteranno le 22 canzoni in gara e verrà eletto un vincitore in base ai voti telefonici, secondo me ci andava anche una giuria, come nelle precedenti edizioni.

Come rivale, su canale 5, ci sarà LA CORRIDA, vedremo se il pubblico preferisce i dilettanti o i professionisti.


GrazyVai a Inizio Pagina

Elena Fiorentini
Curatore


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Inserito - 07/03/2004 :  23:57:47  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Elena Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Elena Fiorentini
La frase di Grazia a proposito di dilettanti o professionisti mi rammenta una candidata della Corrida.
Alcuni anni fa una ragazza mi telefonò dicendomi:
"Si ricorda della mia compagna di scuola, L.?"
Ieri sera ha vinto il primo premio alla Corrida."
Rigorosamente dilettanti,ma gli organizzatori si sono fatti sfuggire che questa brava figliola, molto bella, con una gran voce,intonazione perfetta, fiati a puntino,tenuta di palcosenico aveva in tasca un diploma di OBOE.
L'abitudine al pubblico, era studentessa interna in Conservatorio,la conoscenza dell'emissione dei fiati,un notevole allenamento all'intonazione,l'oboe è uno strumento difficile e faticoso, aveva avuto buon gioco sugli autentici dlettanti.
Quanto alla serata di venerdì, c'era un bellissimo film sulla Sette: La scomparsa della vecchia signora, con una bravissma Angela Lambsbury.
Me lo sono goduto tutto, al termine ho visto la parte finale di Amistad, il capolavoro di Spielberg.
Grazie, Festival di S. Remo.
Elena Fiorentini


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Beppe Andrianò
Amministratore


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Inserito - 10/03/2004 :  00:47:59  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Beppe Andrianò  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Beppe Andrianò
Ho sguarducchiato il festival.. non voglio ripetere molte delle cose che si sono sentite e commentate.. una per tutte "Quelli che.. sanremo".

Sicuramente scegliendo la Ventura, Gnocchi, Cortellesi si sapeva che si sarebbe fatta una scelta di intrattenimento.. forse non si sapeva che questo sarebbe risultato preponderante rispetto alla musica..

Quest'edizione è venuta completamente a mancare la giuria (professionale e criticata) .. chi non si ricorda i Gialisse? vinsero sanremo e sparirono subito dopo.. la giuria professionale non centrò nulla dei gusti del pubblico.. quest'anno si e' andati sulla scelta di una soluzione iper tecnologica e popolare.. il voto telefonico.. se andate a vedere le modalità con cui avveniva il voto scoprirete che i primi due giorni si poteva votare solo per i cantanti che si esibirono in quelle giornate (oguno poteva esprimere fino a tre preferenze per numero telefonico) nelle altre giornate potevi votare per tutti.. sempre 3 preferenze.. quindi una persona determinata a votare per il suo beniamino poteva esprimere ben 4 voti a favore..

Il piu' famoso (e quindi immagino quello con piu' fans) era Masini.. che comunque ha fatto una canzone bella e io stesso l'avrei fatto vincere.. ma e' innegabile che possa aver fruito dell'effetto -fans-... in un certo senso "moralmente" valgono molto piu' il secondo ed il terzo posto perche' certamente sono stati votati secondo "gusto" e meno secondo "fede"..

Sul discorso del "Festival della canzone italiana".. io penso che riduttivo attendersi che non vi sia una evoluzione nei gusti musicali.. il mondo è bello perchè vario.. ricordate i "Pittura Freska"? Ska in Venezian.. non direi che lo SKA era il genere italiano classico.. eppure a sanremo hanno avuto il loro bel trampolino.. e i "neri per caso".. elena e' una esperta ma non credo che cantare "A cappella" sia un genere italiano.. lo vedo di tradizione piu' anglosassone o americana.. (o vaticana )

Concludendo.. polemiche a parte.. darei un premio alla pazienza ed alle capacità di improvvisazione di Simona Ventura.. darei un 6 meno meno a gene gnocchi che dovrebbe rinnovare le sue modalità di comunicazione.. darei un 8 alla cortellesi perche' lei si reinventa ogni volta.. darei un 5 a chi ha messo insieme questo guazzabuglio.. darei un 7 a Renis per aver scelto esordienti e quindi aver offerto un trampolino a tanti giovani.. e darei un 5 a Renis per non aver chiuso rapidamente con una battuta la polemica sulle sue amicizie mafiose.. ha permesso che questa cosa venisse cavalcata contro lui ledendo l'immagine di San remo stessa..

Per gli altri partecipanti.. Dj Francesco nella sua follia mi e' risultato simpatico e sincero.. ho rivalutato musicalmente Piotta (er non lo vuole piu'..) che e' un degno rappresentante della categoria Rap che vede in un Jovanotti il leader italiano.. la voce di Linda è bella ma la canzone l'ho trovata banalotta..

La partecipazione del Molleggiato è stata "as usual" fuori dai canoni e dalle regole.. Celentano è inimitabilmente lui.. mi piacerebbe si prendesse, per una volta, carico lui dell'organizzazione di una manifestazione come sanremo.. come mi piacerebbe che una offerta simile venisse fatta ad un gino paoli o ad una Mina o una Vanoni.. le figure storiche della musica italiana che stando fuori dal circo della discografia tradizionale abbiano l'autorità per imporre una loro visione del festival..

La musica italiana è comunque venuta fuori..
Wow.. non avevo mai scritto cosi' tanto nell'area musicale..

ciao
beppe


Beppe AndrianòVai a Inizio Pagina

Elena Fiorentini
Curatore


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Inserito - 10/03/2004 :  08:52:19  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Elena Fiorentini  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Elena Fiorentini
Una precisazione.

Nel passato

Il canto a cappella è nato in Italia.
Il massimo esponente italiano fu Pierluigi da Palestrina.
Durante il concilio di Trento si cercò di contrastare l'avanzata del Protestantesimo riformando anche la musica nelle chiese. Si proibì innanzi tutto l'esecuzione di ballabili all'organo, dall'interno delle chiese.
Si voleva abolire anche il canto corale e la polifonia a causa delle esagerazioni dei compositori fiamminghi e dei "fiamminghismi", che,tra l'altro, inserivano temi profani nella composizione di musiche sacre.
Es."Se la face ay pale" " La messa dell'Homme armè" ecc.
La dilatazione del canto fermo nella polifonia provocò la scomparsa del ricordo del canto gregorino, su questo non ci fu molto da fare.

Palestrina tuttavia dimostrò che si poteva avere un senso religioso e di preghiera anche con la polifonia.
Scrisse Messe e Motteti che lasciarono incantati i severi Cardinali del Concilio di Trento.Lo sviluppo dell'evoluzione musicale non venne interrotto.
Nei paesi protestanti con la riforma Luterana la polifonia è estremamente semplificata e si basava su melodie di canzoncine popolari rese omoritmiche.
Con la grande ed inesauribile fantasia di Bach i Corali della riforma luterana vennero fioriti, arricchiti di variazioni e divennero strumentali.
Consiglio a tutti di ascoltare i Corali di Bach all'organo. W. A. Mozart conseguì un diploma di polifonia a Bologna dal celebre e ottimo compositore Padre Martini.

Polifonia

La polifonia è la pratica di sovrapposizioni di più linee melodiche.
Nata per la voce, polifonia vocale, con il perfezionarsi della costruzione degli strumenti musicali, divenne strumentale

Al giorno d'oggi

Attualmente in Italia ci sono moltissimi cori polifonici a cappella e sono i cori popolari,dalla Sardegna a tutto l'arco alpino.
Ci sono concorsi di cori amatoriali a non finire con repertori che spaziano dalle canzoni più antiche a quelle scritte dai componenti della corale, in alcuni casi vengono anche trascritte canzoni per voci soliste.
Una delle più belle composizioni per musica corale a cappella moderna,che viene eseguita moltissimo è Signore delle cime di Bepi de Marz.
L'incuria con cui viene tenuto l'insegnamento della musica in Italia e attualmente il totale abbandono della materia provoca addirittura la credenza che certi tipi di musica non ci appartengono...questo è drammatico...si getteranno al vento secoli di grande musica...raccolti da stranieri innamorati della nostra cultura che e la rivenderanno a caro prezzo...

***
Ultimamente ho sentito alcune canzoni corali molto belle di un musicista,Ernesto Tamagni, durante una rassegna corale di cori di paesi della provincia di Milano e Varese.

Ci sono concorsi dappertutto, i più famosi quelli in Umbria e ad Aosta.

Torniamo per un momento al Rinascimento:

Quando la polifonia viene realizzata con strumenti come il liuto o altri strumenti della stessa famiglia,per composizioni profane, il suono che ne deriva è pizzicato, emerge perciò la parte verticale.
Nasce il concetto di armonia, che verrà teorizzata più tardi dal francese Rameau( XVIII sec.)
Le parti polifoniche così raggruppate danno luogo alla monodia accompagnata.La polifonia diventa prevalentemente strumentale e diffusa in ambito tedesco.
Nel Rinascimento nascono le "canzonette", "le villanelle"," i balletti"," madrigali","i canti carnascialeschi" ecc. a più voci, ma in pratica canzoni con accompagnamento.

In Italia non c'era una distinzione fra musica d'arte e non.
Tutti facevano musica.

Queste le nostre radici a cui aggiungeremo il fenomeno del melodramma.

In seguito nasce e si sviluppa il melodramma italiano con l'apporto di assoluti geni della musica. Scrivere un melodramma, una storia per il teatro tutta musicata, si pensava sull'esempio della tragedia greca, non è come scrivere un brano della durata di alcuni minuti.Ci vuole un talento particolare, avere una marea di idee, e senso del teatro, del dramma.
Il teatro musicale in Italia divenne la massima espressione popolare diffusa in tutti i ceti sociali e in tutta la nostra bella penisola.

L'attuale evoluzione, se c'è , del che dubito molto... questa si attua da altre parti, direttamente in campo.
Ci sono dei musicisti, una marea, che non aspirano ad andare a San Remo, e svolgono la loro professione tranquillamente.
Hanno un pulmino, viaggiano da una località all'altra,discoteche,sale da ballo,organizzano feste,depositano le loro canzoni alla SIAE e non si pongono altri problemi.
Sul campo direttamente tastano il gusto del pubblico,sperimentano , cambiano, aggiustano, creano.... si divertono....

San Remo non è che una piccolissima parte del mondo musicale.
Non ci si può immaginare lontanamente quanto c'è da scoprire varcando le porte del "mondo della musica".

Mi sono divertita a scrivere della musica attraverso i secoli.
Chiedo venia tuttavia per la noia che potrei avervi causato.

Elena Fiorentini

Edited by - Elena Fiorentini on 06/04/2004 10:46:04Vai a Inizio Pagina

Paolo Talanca
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Inserito - 10/03/2004 :  10:35:55  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Paolo Talanca  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Paolo Talanca
quote:

L'incuria con cui viene tenuto l'insegnamento della musica in Italia e attualmente il totale abbandono della materia provoca addirittura la credenza che certi tipi di musica non ci appartengono...questo è drammatico...si getteranno al vento secoli di grande musica...raccolti da stranieri innamorati della nostra cultura che e la rivenderanno a caro prezzo...

Purtroppo queste parole sono sacrosante cara Elena. Mi ha fatto riflettere il fatto che, studiando recentemente la storia della musica, tutti i più grandi compositori stranieri venivano da noi per dei "viaggi educativi". Recensendo la storia del madrigale mi sembra di aver detto che, ad esempio, i francesi ci prendevano per matti quando noi esaltavamo la musica strumentale di Corelli... dopo sarebbe impazzato il periodo classico e la musica sinfonica.

Per tornare ai Neri per caso, la prima volta che vidi fare musica in quel modo è stato nel film del 1985 "Tutta colpa del Paradiso" di Francesco Nuti. Credo che atmosfere molto vicine siano quelle dei ghetti neri americani, dove pardoneggia il rap: lì l'MC (master of cerimony, che parla a grande velocità seguendo le scansioni ritmiche del testo) può farsi accompagnare da una base percussiva ottenuta con collegamenti di fortuna messi ai crocicchi delle strade (i famigerati sond-system), oppure dalla voce umana che sottostia al martellante ritmo dei quattro quarti.
Spulciando su Internet ho scoperto che il modo di fare musica "a cappella" ha una lunghissima tradizione novecentesca, che però prende lo spunto dal canto polifonico classico... dunque Elena ha ricordato con giusta causa Giovanni Pierluigi da Palestrina. Da qui, poi, nel '900 si sono sviluppati in questo modo gli spirituals, i gospels, il folk irlandese , il doo-wop americano o il vocalese nel jazz (questi forse hanno ingannato Beppe).

Per gli elementi sul rap ho usato il saggio di Massimo Depaoli "Passaparola", inserito nel libro a cura di Loranzo Coveri "Parole in Musica", Interlinea, Novara, 1996

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So che si può vivere non esistendo, emersi da una quinta, da un fondale, da un fuori che non c'è se mai nessuno l'ha veduto

Edited by - PaoloTalanca on 10/03/2004 10:52:26

Edited by - PaoloTalanca on 10/03/2004 10:59:02Vai a Inizio Pagina

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Inserito - 11/03/2004 :  02:46:50  Mostra Profilo  Visita la Homepage di Admin  Replica con Citazione Invia un Messaggio Privato a Admin
Il piacere di Sbagliare

Questo è il piccolo titolo che metteremmo in questo inciso che vuole essere fuori dal contesto del discorso su SanRemo.

E' stupendo quando si vede come da un errore o da una non conoscenza precisa della materia si possa generare un pezzo di informazione e cultura musicale della levatura di quanto espresso nei precedenti messaggi.

Dovremo chiedere ai nostri abi-non-tanti di sbagliare più spesso se poi il livello della correzione o puntualizzazione risulta essere tanto elevato.

Grazie per il vostro tempo e la vostra competente disponibilità.

Concertodisogni


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